[MORDRED]

Mordred o Modred (in Gallese: Medraut, Medrod, etc.) è un personaggio delle leggende arturiane, conosciuto come il famoso traditore che combatté contro re Artù alla battaglia di Camlann, dove venne ucciso da Artù e lui stesso ferì a morte il re. La tradizione varia sulla relazione con Artù , ma oggi è soprattutto conosciuto come il figlio illegittimo di Artù datoglie dalla sua sorellastra Morgause. Nella letturatura precedente Mordred era il figlio legittimo di Morgause, conosciuta anche come Anna, con suo marito re Lot delle Orcadi. I suoi fratelli (o fratellastri, dipende dalla tradizione) erano Gawain, Agravain, Gaheris e Gareth.

[Il passato di Mordred]
Il fatto di essere illegittimo venne introdotto con la Vulgata del ciclo Lancelot-Grail e venne adottata in molte versioni successive.
In queste versioni l'incesto solitamente è casuale; Artù e Morgause (o Morgana) non sanno della loro fratellanza. In una versione Morgause confonde Artù per il prioprio marito che le fa visita una notte. In un'altra versione Artù violenta con la forza la sorella per la grande passione che prova per lei.
In ogni caso la scoperta dell'incesto è una scoperta disastrosa e sconvolgente; dopo aver sentito la profezia che un bimbo nato il May Day (giorno di maggio: 1 maggio), come accadde con Mordred, avrebbe distrutto lui ed il suo regno, Artù raccoglie tutti i bambini nati quel giorno e li mette su una zattera lasciandola in balia dell'acqua, a morire.
La barca affonda e sopravvive solo un bambino: Mordred.
Mordred viene salvato (in una versione viene salvato dai genitori di Sagramore in altra da pescatori) e successivamente torna dai suoi veri genitori.

[Mordred nelle leggende arturiane]
Mordred appare molto presto nella letteratura arturiana. Viene menzionato al prima volta con il nome di Medraut in Annales Cambriae (ambientati nel 537).
Nella battaglia di Camlann si dice che Artù e Medraut caddero (morirono) ma non si specifica che i due combattessero come avversari.
Gli Annales venneri completati tra il 960 ed il 970 e si ispirarono anche a materiale precedente.
Non era considerato il traditore ed il suo personaggio apparve anche nella tradizione gallese e nelle geneaologie.

Troviamo Mordred anche in Historia Regum Britanniae di Geoffrey di Monmouth, dove debutta con il suo famoso ruolo da traditore.
Geoffrey introduce la figura di Mordred specificando che Artù lo lascia come reggente al proprio posto quando il re dovette lasciare l'Inghilterra e Camelot per far guerra all'imperatore romano Lucius.
Durante l'assenza di Artù, Mordred si incorona re e sposa Ginevra, costringendo Artù a tornare. I due combattono a Camlann, e Mordred muore mentre Artù, ferito, viene trasportato ad Avalon. Il successore di Artù, Costantino III di Britannia, combatte contro ciò che resta dell'armata di Mordred (portata avanti dai suoi due figli).

Un gran numero di scritti gallesi si riferisce a Medraut, soprattutto in relazione con Camlann. In uno si parla del suo tradimento verso Artù, in un altro si parla di un Mordred che rapisce e picchia Ginevra. Nei testi gallesi Mordred non viene quasi mai considerato figlio di Artù ma solo suo nipote.
Comunque la successiva caratterizzazione di Mordred come figlio di Artù ha una figura precedente in Amr, figlio di Artù e conosciuto solo da due scritti. Il più importante di questi scritti parla di quando Amr fu trafitto dal suo stesso padre. La relazione che esiste fra Amr e Mordred non è mai stata spiegata soffisfacentemente.

In Geoffrey ed in altre fonti, Mordred sposa Ginevra, con il consenso e la complicità della donna, e successivamente ruba il trono di Artù.
Comunque in altri scritti successivi, come il ciclo Lancelot-Grail e Le Morte d'Arthur (di Thomas Malory) Ginevra non è più considerata una traditrice ma alla proposta di Mordred fugge e si nascone alla Torre di Londra. L'adulterio però è ancora legato alla sua figura ma questa volta con Lancillotto.

Geoffrey ed il ciclo Lancelot-Grail ci mostrano un Mordred che viene succeduto dai suoi due figli. In Geoffrey, il successore di Artù, Costantino, li rintraccia e li uccide; nel ciclo Lancelot-Grail, il figlio più grande di Mordred, chiamato Melehan, viene ucciso da Bors ed il fratello viene ucciso da Lancillotto.

[Mordred in opere successive]
Ovunque appaia il suo nome, Mordred è sinonimo di tradimento.
Alcune opere del medioevo ed odierne, comunque, dipingono Mordred non come un traditore solamente ma come un opportunista tormentato o addirittura come una vittima del fato.
John di Fordun (scozzese, 14th secolo, scrittore di cronache) scrisse che Mordred era il vero erede al trono di Britannia, ed Artù l'illegittimo. In questa versione Mordred è il figlio legittimo di Anna Morgause e Lot.
Hector Boece e Walter Bowen seguirono questa traccia ed Hector Boece nel suo Historia Gentis Scotorum scrive che Artù e Gawain furono traditori che rubarono il trono a Mordred.
Anche Malory, che descrisse Mordred come un nemico traditore, scrisse che la gende d'Inghilterra si schierò a lui perché "with Arthur was none other life but war and strife, and with Sir Mordred was great joy and bliss." (Con Artù non c'era vita che non fosse piena di guerra e dolore, con sir Mordred era grande gioia e felicità).

Alcuni lavori moderni, come Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley, indicano Morgana (la sorella di Morgause) come madre di Mordred.
Mordred rimane un nemico ed un traditore in molti adattamenti moderni delle leggende, incluso il film Excalibur di John Boorman, The Once and Future king di T.H. White (dove Mordred è un traditore ma anche un populista di successo) e nel famoso fumetto di Hal Foster: Prince Valiant.

Altri lavori trattano questo personaggio in modo diverso. Il poeta vittoriano George Augustus scrisse un poema intitolato Mordred My Master dal punto di vista del cane di Mordred.

Nel libro Il giorno farale di Mary Stewart, Mordred viene descritto come una vittima del fato e della crudeltà della madre Morgause.

In The winter prince di Elizabeth Wein, Mordred viene descritto come un giovane uomo in conflitto con sé stesso ed il mondo, dominato dalla madre manipolatrice (Morgause) e dalla gelosia (ma anche l'amore) per il suo fratellastro Lleu, legittimo figlio di Artù.

Nella Saga di Excalibur di Bernard Cornwell, Mordred è il legittimo nipote di Uther Pendragon e quindi erede al trono, mentre Artù, figlio illegittimo di Uther, ne è il reggente fino al raggiungimento della maggiore età di Mordred. Mordred è comunque una figura negativa e Artù sarà costretto a strappargli il trono.

In The Book of Mordred di Vivian Vande , Mordred è il protagonista della storia, uccidendo un crudele mago Mordred salva una fanciulla telepatica, la propria madre ed una maga chiamata Nimue, studentessa di Merlino.

Allo stesso modo anche Douglas Clegg ci descrive Mordred come un eroe nel suo libro Mordred, bastard son. In questo racconto Mordred è figlio di Morgana ed Artù. Lui e Lancillotto salvano Ginevra da un crudele piano di Morgause. Inoltre in questo libro Mordred non solo è gay ma è anche l'amante di Lancillotto.

In Camulod Chronicles di Jack White, Mordred è il figlio illegittimo di Artù ma non un traditore. Mordred viene accusato ingiustamente della morte del padre successivamente.

Libri su Mordred
Mordred, bastard son (Douglas Clegg)
Mordred (Nancy Springer)
Prince Valiant (Hal Foster)
Il giorno fatale (Mary Stewart)
The winter prince (Elizabeth Wein)
The idylls of the queen (Phyllis Ann Karr)
The book of Mordred (Vivian Vande V.)
Mordred's curse (Ian McDowell)

Libri con Mordred
Le nebbie di Avalon (Marion Zimmer Bradley)
Camulod Chronicles (Jack Whyte)
Re in eterno (T. H. White)
La saga di Excalibur (B. Cromwell)
Le Morte d'Arthur (Thomas Malory)
Annales Cambriae
Historia Regum Britanniae
Lancelot-Grail Vulgate

Canzoni dedicate a Mordred
Mordred's Lullaby (Heater Dale)
Crashind down (Heather Dale)
War between brothers (Heather Dale)
Mordred (Blind Guardian)
Mordred's Lair (Trevor Jones)
Mordred's song (Grave digger)

Film in cui appare Mordred
Merlin (BBC) - 2008
Merlin - 1998
Excalibur
Mists of Avalon
Un episodio del Doctor Who Classic
A connecticut yankee in King Arthur's Court (1989)