| MORDRED in LIBRI MODERNI/CONTEMPORANEI (ordine alfabetico) |
| Le trame possono contenere spoilers/anticipazioni. |
|
[Down the long wind] Autrice: Gillian Bradshaw Libri da cui è composta la saga: 01.Hawk of May; 02.Kingdom of Summer; 03.In Winter's Shadow Lingua: Inglese. Trama: Nel primo libro si tratta di Gawain (Gwalchmai) e di come è sfuggito al controllo della crudele madre Morgause e si è unito ai cavalieri di Artù. Il secondo libro è dal punto di vista di Rhys, servo di Gwalchmai, e della morte di Morgause. Il terzo libro è dal punto di vista di Ginevra (Gwynhwyfar), il suo amore per Bedwyr ed il tradimento di Medraut. Mordred: Medraut (Mordred) è il figlio di Morgause, sorellastra di Artù, e di Artù stesso. Morgause, regina delle tenebre e strega completamente consumata dall'odio, ha sedotto Artù prima che questi diventasse re, per poter usare poi loro figlio contro di lui. Da piccolo Medraut era un bimbo felice e dal futuro brillante ma il desiderio di emulare il suo adorato fratello maggiore Gwalchmai lo portano da Morgause a chiederle di insegnargli la magia nera. Quando Gwalchmai si libera dal giogo della madre, abbandona il fratellino Medraut che si sentirà profondamente tradito e crescerà nell'ombra della madre, adorandola e diventando un mago oscuro come lei. Medraut è un giovane brillante, un abile combattente, gentile, affabile all'apparenza ma in realtà pieno d'odio e pronto a dirigere e manipolare le altre persone con i suoi pettegolezzi e le sue azioni che lo porteranno a conquistare il trono del padre. Opinione: La trilogia è molto ben scritta ed è bello vedere come gli aventi vengono descritti dai tre punti di vista man mano che passa il tempo. La storia è avvincente anche se, per i miei gusti, c'è un po' troppo dualismo bene/male e troppa poca volontà personale degli uomini. Anche Medraut viene soprattutto manipolato dal male e dalla pazzia della madre mentre Gwalchmai è protetto dal bene e questo rende meno 'vere' le loro azioni, a mio parere. In ogni caso è un'ottima storia che si basa sulle leggende sapendole riadattare. |
|
[Excalibur] Autore: Bernard Cornwell Libri da cui è composta la saga: 01. Il re d'inverno; 02. Il cuore di Derfel; 03. La torre in fiamme; 04. Il tradimento; 05. La spada perduta Lingua: Italiano. Inglese. Trama: Artù, figlio bastardo di Uther Pendragon, viene nominato difensore della Dumnonia (il più grande regno di Britannia) finché il legittimo re Mordred non sarà cresciuto per governarla. La Britannia è minacciata dalle invasioni dei sassoni ma anche dai tumulti religiosi tra Cristiani e Pagani. La storia viene narrata da Derfel, giovane protetto di Merlino e, successivamente, amico e condottiero di Artù. Mordred: Ci sono due Mordred in questa saga. Il primo non appare mai ed è il figlio legittimo di Uther. Questo primo Mordred muore in una battaglia contro i sassoni perché, troppo sicuro di sé, non ha voluto aspettare i rinforzi capitanati da Artù. Il secondo Mordred invece è il figlio del primo Mordred e della sua sposa Norwenna. Questo Mordred nasce sotto cattivi auspici ed è zoppo a causa di un piede che si è storto durante il parto. Il piccolo Mordred cresce nell'Isola di Merlino ma lì la madre viene uccisa da un traditore e Mordred viene portato in salvo dalla sua nutrice. Nel libro la crescita di Mordred non viene descritta ma tutti parlano di lui come un pessimo bambino, crudele e dispettose, cocciuto anche se intelligente. Merlino propone persino di ucciderlo e nessuno vuole davvero che diventi re, tranne Artù che è legato dal giuramento fatto a Uther. Mordred è cristiano ed i cristiani lo acclamano quando sale al trono ma lui non si interessa del popolo e passa il tempo a caccia (di animali e di ragazze) mentre Artù governa. In definitiva è un personaggio che viene visto solo dagli occhi degli altri e viene considerato cattivo, capriccioso, egoista e codardo. I suoi spiragli di bontà sono davvero pochi. Opinione: Questa è in assoluto la mia saga preferita su re Artù, nonostante Mordred appaia così poco e sia così mal considerato. E' una saga con una bellissima narrazione, un protagonista che è difficile trovare antipatico e molti collegamenti storici veritieri. |
|
[Idylls of the Queen] Autrice: Phyllis Ann Karr Lingua: Inglese. Trama: La regina Ginevra da una festa a cui partecipano molti cavalieri. Uno di questi, sir Patrise, muore mangiando una mela avvelenata che tutti credono destinata a Gawain (perché Gawain è ghiotto di mele, come tutti i fratelli delle Orcadi). Il fratello di Patrise accusa la regina Ginevra di stregoneria e la donna verrà giustiziata se il suo campione non combatterà per lei. Lancillotto, noto campione della regina, è da tempo via da Camelot e sir Kay decide di partire per trovarlo e, insieme a Mordred, inizia ad indagare sull'omicidio che si è compiuto. Mordred: Mordred in questa saga è il figlio di Artù e della sorellastra Morgause. I due l'hanno concepito prima di sapere della loro parentela e nel racconto nessun personaggio, escluso Mordred e poi sir Kay, sa che Mordred non è figlio di re Lot ma è il figlio di Artù. Il giovane Mordred ha rischiato di morire, da bimbo, quando Artù, a causa di una profezia di Merlino, ha tentato di uccidere tutti i bimbi nati il primo di maggio. Mordred si è salvato ed è stato riportato a Morgause, alle Orcadi, dove è cresciuto credendo di essere il figlio minore di re Lot (morto per contrastare il gesto di Artù). Opinione: Bellissimo libro. L'avrei apprezzato di più se avessi letto prima Thomas Malory, ma posso rimediare e prendere Le Morte d'Arthur da leggermi. Parlando del libro, devo dire che l'accoppiata fantasy, magia e mistero è davvero vincente. Il protagonista è descritto ottimamente e Mordred è un personaggio tormentato ed intelligente, umano ed affascinante. |
|
[Io Lancillotto] Autore: Jack Whyte Libri da cui è composta la saga: 01. Il cavaliere di Artù; 02. Il marchio di Merlino; 03. Il destino di Camelot; 04. Il sogno di Ginevra Lingua: Italiano. Inglese. Trama: La storia narra della vita di Lancillotto, dalla sua nascita, la storia del suo regno, la sua amicizia e le guerre con Artù fino al resto della sua vita con Ginevra, affidatale dopo la morte del re. Mordred: Mordred appare solo nell'ultimo volume. Lancillotto lo va a prendere perché teme che i nemici di Artù vogliano portarlo dalla propria parte. E' infatti il figlio di Artù stesso e di una giovane illegittima figlia di Uther. E' nato senza che i due sapessero della loro parentela e Mordred accoglie l'informazione con grande maturità. E' un giovane tranquillo e brillante, ma un personaggio molto secondario. Opinione: La saga è molto ben scritta ed è anche molto realistica. Il protagonista indiscusso è Lancillotto e come probabilmente sapete io non ho grandi simpatie per lui quindi l'ho trovata un pochino noiosa e non la rileggerei. Inoltre non l'ho nemmeno letta tutta. |
|
[Knight Life] Autrice: Peter David Lingua: Inglese. Trama: Artù e Merlino si risvegliano dal lungo sonno magico in cui Morgana li aveva intrappolati e si ritrovano nella New York del ventesimo secolo. Artù (ora Arthur Penn) decide di riprendere il potere e divenire sindaco di New York. Avrà dalla sua parte l'aiuto di Merlino, ora un bimbo, e di Gwen DeVere, reincarnazione di Ginevra. Dovrà però affrontare la temibile Morgana ancora in vita dopo tutti quei secoli. Mordred: Mordred è il figlio di Morgana e di Artù ed è anche colui che ferisce mortalmente Artù a Camlann, prima di morire. Come Ginevra anche Mordred torna reincarnato nella New York del ventesimo secolo. Si chiama Moe Dredd, non ha un fisico particolarmente aitante ma è molto intelligente. E' succube della madre Morgana ma fondamentalmente non è un personaggio crudele. Lo troviamo a lavorare come assistente del rivale di Artù, il candidato sindaco dei democratici. Alla fine del libro si scopre che prima di lavorare con Morgana ed il candidato sindaco era un tossico che viveva per la strada. Opinione: Pessimo libro. Probabilmente la versione rivista è migliore ma in generale i personaggi non hanno caratterizzazioni e le vicende si susseguono così velocemente e banalmente che sembra di trovarsi in un fumetto ma senza l'artisticità dei disegni. La storia però è abbastanza avvincente ed anche Mordred non è un brutto personaggio, non si può dire che abbia spessore ma di sicuro non è nemmeno piatto. Un punto negativo va al fatto che l'autore avrebbe potuto fare molto di meglio nella caratterizzazione di Mordred e anche di tutti gli altri personaggi. |
|
[La leggenda del calice cremisi] Autrice: Victor Canning Lingua: Italiano. Inglese. Trama: Questa è la storia di Artur, figlio di Baradoc e della romana Gratia, capo di una delle tribù di Britannia e dominato da un sogno per diventare un grande capo che possa persino superare in fama il romano Ambroso e sconfiggere i sassoni. Mordred: Mordred è il figlio di Gerta ed Adipo. Adipo è un capo tribù molto secondario nel romanzo mentre Gerta è la sorella di Artù (chiamato Artur), figlia, come lui, del capo tribù Baradoc e della romana Gratia. Mordred appare molto poco ed è un personaggio molto secondario. E' il nipote di Artur ed i due si vogliono molto bene; Artur stesso dice nel romanzo che probabilmente lo vizia. Come vuole la leggenda, alla fine Mordred e Artur finiscono per scontrarsi uno contro l'altro per questioni politiche. Opinione: Questo è un ottimo libro storico. Artur è un personaggio interessante ed originale così come la storia raccontata che tenta di tornare un po' alle origini della civiltà celtica del tempo. Mordred purtroppo appare troppo poco per essere un personaggio di spessore anche se, fortunatamente, non è caratterizzato da una personalità negativa. |
|
[La serie di Merlino] Autrice: Mary Stewart Libri da cui è composta la saga: 01. La grotta di cristallo; 02. Le grotte nelle montagne; 03. L'ultimo incantesimo; 04. Il giorno fatale; 05. Il principe ed il pellegrino Lingua: Italiano. Inglese. Trama: In generale la saga parla delle avventure di Merlino, questa volta giovane e non vecchio con la barba bianca, e di vari personaggi delle cronache arturiane. Il girono fatale è appunto dedicato alla storia di Mordred, dalla sua nascita fino alla morte. Mordred: Mordred in questo libro (Il giorno fatale) è un personaggio umano, a tutto tondo. Nacque da Morgause ed Artù (Artù non sapeva che Morgause fosse la sorella) e Merlino profetizzò il bambino come la causa della rovina del padre Artù. Una volta tornata alle Orcadi, Morgause affidò Mordred alle cure di due pescatori e quando fu abbastanza grande lo riprese con sé per usarlo come lasciapassare alla corte di Artù. Opinione: Uno dei libri meglio scritti su Mordred, un cui il protagonista prova in tutti i modi a fare la cosa giusta ed è un personaggio razionale e non un traditore crudele. Poca magia, tanta storia e tanti eventi che trascinano i protagonisti senza che questi se ne rendano conto. |
| [Le cronache di Camelot] Autore: Jack Whyte Libri da cui è composta la saga: 01. La pietra del cielo; 02. La spada che canta; 03. La stirpe dell'Aquila; 04. Il sogno di Merlino; 05. Il forte sul fiume; 06. Il segno di Excalibur; 07. Le porte di Camelot; 08. La donna di Avalon Lingua: Italiano. Inglese. Trama: la storia inizia con un veterano delle legioni africane, Gaio Publio Varro, ora un fabbro della Britannia romana del IV secolo. Con il ferro estratto da una pietra che sembra essere caduta dal cielo, Publio forgerà una spada destinata ad entrare nella leggenda: Excalibur. La storia passa poi a Merlino ed alla sua vita, ai suoi amori, al cugino ed amico Uther ed alle battaglie contro i sassoni. Infine giungerà fino a narrare la storia di Artù. Il tutto da un punto di vista storico, evitando la magia. Mordred: Mordred in questa saga è un personaggio molto secondario. E' un figlio illegittimo di Artù ma non ha nulla della crudeltà profetica delle leggende. A Mordred, innocente, viene attribuita la morte di Artù dopo l'accaduto. Opinione: La saga è molto ben scritta. Se vi piacciono i libri realistici e storici questo è ciò che fa per voi. Opinioni su Mordred, ancora, non ne ho perché devo ancora leggere i volumi in cui appare (penso siano il 05 ed il 06, o solo il 06). |
|
[Mordred] Autrice: Nancy Springer Lingua: Italiano. Inglese. Trama: L'epopea di Camelot si arricchisce di un altro capitolo: quello del complesso tema legato alla ricerca della figura paterna e alla costruzione della propria identità. L'autrice si ispira a una delle più tenebrose leggende dei cicli arturiani, quella del figlio illegittimo di re Artù, Mordred, che persegue la rovina del padre amato e odiato, e cerca disperatamente di vendicarsi del suo abbandono. E dopo la battaglia finale che li vedrà uno contro l'altro, sarà la magia ad avere l'ultima parola... Mordred: Un Mordred nato da un errore e figlio di Morgause. Artù e Merlino tentano di uccidere il bimbo ma Nyeve e Morgana lo salvano ed il ragazzo cresce e diventa adulto e cavaliere. Mordred cerca disperatamente in Artù una figura paterna che il re però non concede. Opinione: Un po' infantile ed un po' buonista. La fine sembra fatta apposta per rendere felici tutti e per dare un happy ending quando sappiamo bene che non può esserci. A parte questo la storia si attiene alle leggende più conosciute e la narrazione è scorrevole. |
|
[Mordred, bastard son] Autore: Douglas Clegg Libri da cui è composta la saga: 01.Mordred, bastard son; 02. ? ; 03. ? Lingua: Inglese. Trama: Mordred, figlio illegittimo di Morgana, vive ad Avalon serenamente ed impara da Merlino per diventare un mago. Un giorno incontra Lancillotto e tutta la sua vita cambia quando sua madre Morgana, spinta dalla vergogna per la violenza di Artù su di lei, tenta il suicidio. Mordred: Mordred è il protagonista di questo libro (che sarà seguito da altri due libri che ancora devono essere scritti). Questo Mordred è un eroe, un vero eroe, sacrifica la propria reputazione e la propria casa per tentare di salvare la madre Morgana dal suicidio. E' un guerriero, è sarcastico, è dotato di magia ed è un allievo di Merlino e Viviana. Si innamora di Lancillotto, traditore di Viviana perché ha mostrato ad Artù dove trovare Excalibur, e ne diventa l'amante dopo essere stato ossessionato, tramite la magia, dalle sue visioni. I due, alla fine del libro, vengono cacciati dal villaggio di Viviana e partono in una missione per il salvataggio della giovane Ginevra che sta andando in sposa ad Artù. In questo libro Mordred è il figlio nato da Artù e Morgana ma è molto legato alla zia Morgause, a Merlino, a Viviana e, ovviamente, a Lancillotto, del quale è innamorato. Opinione: Per i miei gusti si discosta un po' troppo dalle leggende ma è interessante per una volta vedere un Mordred così eroico, per non parlare della sua omosessualità. E' un libro ben scritto e la storia è interessante, una delle sue pecche più grandi è che la parte della magia, a mio parere, ricorda troppo un videogioco fantasy, con tecniche da imparare e trucchi da insegnare. |
|
[Re in eterno] Autore T. H. White. Libri da cui è composta la saga: 01. La spada nella roccia, 02. La regina dell'aria e delle tenebre, 03. Il cavaliere mal fatto, 04. La candela nel vento, 05. The book of Merlyn Lingua: Inglese. Italiano. Trama: La storia di re Artù, della sua infanzia con mago Merlino, del suo amore per Ginevra e di Lancillotto, il cavaliere mal fatto ed il migliore della tavola rotonda. La storia del sogno di Artù che finisce in tragedia. Mordred: Mordred è il figlio di Morgause e Artù. I due sono fratellastri senza saperlo e Morgause, ormai madre di altri quattro figli, seduce re Artù grazie ad un incantesimo. Concepito Mordred, Artù appena diciannovenne si lascia consigliare dai suoi baroni e tenta di uccidere il bambino assieme a tutti i bimbi nati il primo di maggio. Ma Mordred sopravvive e torna da adulto alla corte di Artù e ne diventa cavaliere ma sempre proverà un disprezzo per il padre, misto al senso di colpa per la propria nascita, ad un odio per se stesso ed ad un amore bruciante per la madre. Artù lo accoglie come un figlio ma sa bene che Mordred non riesce a perdonarlo e sarà Mordred a tradirlo mentre il re combatte contro Lancillotto. Mordred tra l'altro è descritto come un uomo intelligente, astuto ma poco abile nelle armi a causa di una leggera gobba causata da una levatrice poco abile che lo fece nascere. Opinione: White riprende fedelmente Morte d'Arthur di Malory e la rivisita rendendola un romanzo (o serie di romanzi) originale e molto intenso. Il primo volume è comico e quasi infantile ma la serietà aumenta arrivando fino all'ultimo. Contiene anche delle riflessioni brillanti sulla guerra, la geopolitica e la psicologia dei personaggi che, personalmente, non ho mai visto descrivere in modo così intenso. Molti si lasciano intimidire dal primo volume perché è un libro ironico e per bambini ma vi assicuro che i successivi arrivano a raggiungere una tragicità e maturità che non ho mai trovato in nessun altro libro arturiano. |
|
[Sword at sunset] Autore: Rosemary Sutcliff Lingua: Inglese. Trama: La storia è tutta un lungo flashback della vita di Artos, narrato da quest'ultimo morente a Camlann. Artos è il figlio illegittimo di Uther, fratello del Grande Re Ambrosio. Quando Ambrosio decide di fare di Artos un comandante, questi parte per comprare dei cavalli più robusti in Bretagna in modo da creare un potente esercito di cavalieri. Assieme a Bedwyr, Kai, Gwalchmai e molti altri soldati, Artos diventa il condottiero più famoso di Britannia e quando Ambrosio capisce di essere giunto agli ultimi giorni della sua vita, decide di farne il re. Purtroppo però Medraut ed il nuovo amore tra Bedwyr e Ginevra, distrutta dopo la morte della sua unica figlia (incolpata ad Artos stesso), distruggeranno il suo regno. Mordred: Mordred è il figlio di Artos e Igraine. Igraine è la sorellastra di Artos, nata da Igraine (la madre di Artos, sì, hanno lo stesso nome) ed odia profondamente il fratellastro perché Uther ha violentato la madre per averlo e lo considera un tradimento. Igraine è molto bella e grazie ad un incantesimo seduce Artos quando questi si trova, casualmente, solo e perduto ed accolto nella sua capanna. Prima di lasciarlo andare, lei gli promette che partorirà un figlio chiamato Medraut e lo manderà ad ucciderlo. Anni dopo, Artos, al funerale della propria bambina, incontra Medraut e si ricorda delle parole di Igraine. Medraut sembra tormentato tra l'idea di volere l'affetto del padre, la paura di questi, l'amore e l'odio per la madre e il desiderio di vendetta. E' complesso, molto complesso, e capace di far spezzare i nostri poveri cuori di lettori e lettrici con tutta la confusione ed il dolore che traspare dai suoi (ahimé) pochi dialoghi. Opinione: E' un libro meraviglioso. Bedwyr assume il ruolo di Lancillotto (il traditore amante), ma lo fa con così tanta grazia e naturalezza da non destare alcun rancore nel lettore. Artù è un personaggio giusto, ma pur sempre umano con i suoi pregi ed i suoi difetti e Ginevra finalmente assume un ruolo più indipendente rispetto ad altri libri letti. Prova amore, stipula patti e soprattutto prova rancore. La storia è scorrevole, realistica, militare e psicologica. E Medraut/Mordred è un personaggio che, anche se viene approfondito poco, lascia il segno sia nella storia che nella mente del lettore. |
| [The book of Mordred] Autore: Hanratty Peter Lingua: Inglese. Trama: Mordred è il giovane figlio di Morgause e vive nel castello della madre, amico delle magiche creature della foresta. Non sa nulla delle proprie origini ed è felice di ciò che ha. Un giorno però Artù decide che Morgause è troppo pericolosa e la fa giustiziare come strega, portando Mordred al castello. Ignaro di essere il figlio del re e del destino avuto dalla madre, Mordred cresce con altri giovani cavalieri tra cui l'amico Galahad. Successivamente, assieme a Galahad e Lancillotto, Mordred partirà alla ricerca del leggendario Graal. Mordred: E' un Mordred molto interessante e mi è piaciuto molto. Innanzitutto, benché figlio di Morgause e del fratellastro Artù, non sa nulla delle proprie origini. Non sa che Artù è il proprio padre, sa solo che è il re. Vuole anche molto bene alla madre Morgause che con lui si comporta teneramente e lo ama così tanto da incantare la sua mente in modo da impedirgli di ricordare il giorno in cui Morgause fu portata via dagli uomini di Artù. Cos'altro? E' appassionato di letteratura greca, di politica, è intelligente ed odia il proprio aspetto. E' infatti notevolmente sovrappeso fino a metà del libro quando, stanco di essere un "fallimento" decide di allenarsi come guerriero e dimagrisce notevolmente. Interessante anche la sua stretta amicizia con i crudeli e strani animali e mostri magici della foresta. Opinione: Il libro ha il pregio di dare una nuova visione a Mordred ed a Ginevra. E' un'ondata di acqua fresca, da questo punto di vista, anche se ha la pecca del Galahad-bashing, poiché sembra descriverlo solo come un cruento sanguinario. Inoltre pare che non vi sia fine. Non credo sia parte di una saga, ma la fine del libro lascia tutto in sospeso e non è per nulla soddisfacente. |
| [The winter prince] Autrice: Elizabeth Wein Lingua: Inglese. Trama: Medraut, figlio bastardo di Artù, dovrà affrontare i propri sentimenti di gelosia ed invidia vero Lleu il suo fratellastro minore e figlio legittimo di Artù e Ginevra. Mordred: Innanzitutto l'autrice usa per Mordred il nome Medraut. Medraut è il figlio illegittimo nato da una relazione incestuosa tra Morgause, sorella maggior di Artos, e Artos. Medraut ha imparato dalla madre (che non chiama praticamente mai madre ma alla quale l'intero libro è diretto) le arti di usare erbe ed altro per creare medicinali e veleni. Medraut è abile con arco e freccia ed ha una mira formidabile nonostante una mano deformata a causa di alcune fratture provocategli da Morgause. Medraut è pallido d'aspetto ed ha capelli biondi quasi bianchi. E' spesso ossessionato dagli incubi della madre e dal modo crudele in cui lei lo trattava. Medraut è terrorizzato dal potere che Morgause, come madre e (eh sì) amante, ha su di lui. La sua relazione con Artos invece è del tutto differente. Gli vuole molto bene ed Artos lo ama anche se non esita a metterlo in secondo piano quando giungono i suoi figli legittimi (Lleu e Goewin). Per tutto il libro Medraut sarà tormentato dalla gelosia e dall'invidia verso Lleu per il quale prova un amore-odio che non capisce nemmeno lui. Opinione: Il miglior Mordred di sempre ed un libro ben scritto ed originale. Non sono riuscita a smettere di leggerlo e l'autrice ti fa immergere completamente nei pensieri del povero Mordred facendoti soffrire con lui. Questo non è un libro sulle leggende arturiane, ma un libro su Mordred. |