I COMMENTI: IL COMMENTO DI LUCREZIA-NOIN

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La storia è molto originale, complimenti alla scrittrice del libro ^_^ è proprio fiabesca ed il film ti coinvolge, alla prima apparizione del magico Howl ci si accorge di essere caduti in una favola, trascinati dal fascino di Howl, che nel film si crede un uomo che ruba i cuori alle donne e che lo ruba veramente agli spettatori. Mi è piaciuto come sono stati presentati i vari personaggi, con una naturalezza e nessuno stupore, entrano tutti nei cuori e come spesso ci ritroviamo a non capire chi sia 'il vero cattivo' di questo racconto. A me ha fatto molto piacere che ancora una volta non si cadesse nello stereotipo delle due fazioni nemiche che si combattono, sembra quasi un messaggio di speranza che ti dice 'Ehi, in fondo come puoi vedere in tutti c'è del buono e un meraviglio lieto fine d'addio', addio perchè è finita, ora ognuno di loro aveva ciò che cercava.
Ho trovato un po' vago l'argomento della guerra ma forse il libro era così e poi bisogna ricordare che Sophie è una ragazza normalissima non un'eroina paladina della giustizia. Mi sarebbe piaciuto approfondire il carattere di Sophie e Howl ma anche così sono perfetti.
Sophie è una ragazza, ha i suoi pregi e i suoi difetti e ogni ragazza può immedesimarsi in lei: non si sente bella, è insicura verso se stessa ed il futuro, crede di non avere qualità e crede nell'amore, non si può dire che sia coraggiosa ma è disposta a combattere per quello a cui vuole bene. E' anche spiritosa ed ha anche lei le sue piccole manie (quella della pulizia per esempio..).
Howl invece non è un principe, non è un eroe, è solo un uomo che vorrebbe essere libero ed interpreta la libertà come il poter andare dove vuole. Per questo ha fatto un patto con il demone Calcifer, per poter viaggiare e non sottostare a nessuno. Non è affatto come lo stereotipo dell'amante eroico e bello, Howl non è coraggioso, lo ammette lui stesso, è un codardo ed è egoista, ma ha tanto amore da donare e tanto da imparare. L'unica cosa che lo rende finalmente capace di lottare per qualcosa è l'amore che prova per Sophie, è quel sentimento a dargli la forza, a renderlo una persona migliore, meno superficiale, meno preoccupata, più felice. Bellissima la frase che dice alla ragazza prima di uscire per impedire alle bombe di raggiungere il castello dove si trova lei 'Finalmente ho trovato qualcuno da proteggere'. Frase che ci fa capire come Hayao (o la scrittrice o entrambi) credi che la vera forza di una persona non stia nel singolo ma nelle relazioni con gli altri.
Ho apprezzato molto i personaggi secondari.
Calcifer per esempio, irritabile demone che si piega ai ricatti di una vecchina nuova arrivata e che vuole veramente bene alle persone che gli stanno attorno ma è troppo orgoglioso per ammetterlo. Il cagnolino, che ama i lieto fine e non vorrebbe nient'altro che la felicità per tutti. Lo spaventapasseri, principe sotto incantesimo segreto, che aiuta Sophie senza chiedere nulla in cambio, dimostrando che la fiducia nel prossimo può essere un'amicizia che sboccia. Ma il più commovente e interessante a mio parere è la strega, donna che per avere bellezza e cuori di giovani uomini belli, ha perso il proprio di cuore e la propria umanità. Sophie le ha mostrato la bontà di un cuore, senza la bellezza di una persona, aiutandola quando la strega era in difficoltà.
E alla fine come ogni lieto fine che si rispetti e che faccia piangere tutti sono una famiglia legata dall'affetto, un sentimento che spesso si sottovaluta e che la strega di uno dei due regni in guerra finalmente capisce.
Insomma se vi piacciono le storie romantiche, a lieto fine, con una storia interessante, anche se non conoscete Hayao, andate a vedere questo film e forse vi verrà voglia di conoscerlo un po' meglio o solo di rivedere 'Il castello Errante' un'altra volta.