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Memorie da Edo
(By Lucrezia-Noin)


Questa è una raccolta di drabbles, flash fics e one shots. Le varie storie non saranno necessariamente legate tra loro. Vi saranno storie di tutti i tipi, dalle AU alle songfic e coppie di vari generi (dalle coppie het, allo shoujo ai fino allo shounen ai ed anche fic in cui di amore proprio non se ne parla). Raramente il raiting andrà sopra il PG13 e raramente vedrete più di un casto bacio.
Legenda delle flashfics:
01. Tulipani bianchi: Kondo e dil suo amore per Tae

01. Tulipani bianchi

Non sapeva perché lo aveva fatto.
Il sole splendeva su Edo e le persone sorridevano di rimando rendendo l'atmosfera della città stranamente ottimista. Forse era stato quello il motivo che lo aveva portato a sorridere ed entrare nel piccolo negozio di fiori di periferia.
La commessa lo aveva salutato allegramente, asciugandosi il sudore dalla fronte con una mano guantata.
"Buongiorno, comandante, in cosa posso esserle utile?"
Isao Kondo era un uomo molto noto in tutta Edo e non si era stupito al riconoscimento della ragazza.
"Ehm... io, ero qui solo per guardare," aveva risposto il poliziotto, improvvisamente insicuro ed indeciso, osservandosi attorno nervosamente.
Il locale era piccolo e leggermente soffocante. Le pareti erano colmi di scaffali a loro volta colmi di vasi, fiori, fiorellini e vasetti. Verde, rosso, tanto rosso, un po' di giallo, magnolie, tulipani, narcisi, tulipani rossi, gialli, blu, rossi, bianchi.
"Le piacciono i tulipani?"
"Come?" aveva sobbalzato il comandante.
"I tulipani. Sono dei fiori meravigliosi, guardi." La commessa aveva preso una piccola seggiola di legno ed aveva raggiunto un mazzo di tulipani bianchi.
"Ecco," aveva proclamato, porgendoli a Kondo, "tulipani bianchi. Nel linguaggio dei fiori significano 'sono degno di te'."
Sono degno di te.
Kondo aveva acquistato cinque tulipani bianchi.
Ed ora? Ed ora ed ora?
Non lo sapeva.
Il comandante della Shinsengumi, coraggioso uomo d'onore e protettore di Edo, osservò il mazzo nella sua mano. Erano ore che camminava a vuoto per la città ed i prima freschi tulipani si erano leggermente sciupati. Uno di loro penzolava da un lato, tristemente, come un impiccato.
"Eh sì, anche voi siete disperati ormai," sospirò Kondo, guardando davanti a sé.
La casa di Tae era enorme ed imponente, terrificante ed affascinante quasi quanto la sua proprietaria. Kondo riuscì a scorgere la ragazza che spazzava delle foglie in giardino e si rimboccava le maniche, strappando le erbacce.
L'aveva seguita molte volte, proprio come uno stalker, ma vederla così tranquilla, così poco composta e così casalinga lo fece arrossire. Gli sembrò quasi di spiarla... in effetti era quello che stava facendo.
Un altro tulipano cedette sotto il peso della stanchezza ed Isao Kondo decise che era ora di tornare al quartier generale.
Posò i fiori per terra e se ne andò.
Magari un giorno glieli avrebbe dati di persona e le avrebbe dimostrato di essere degno di lei.